Critiche

STAMPA ITALIANA

“Nuova prova per (…) la duttile voce di Ernesto Tomasini (…) [le malinconiche melodie] interpretate con virtuosismo poliglotta da Tomasini”

Blow Up, giugno 2018

“Avevamo lasciato il bizzarro talento di Ernesto Tomasini a dar voce a Shackleton e all’elettronica astratta, ma pregna di tribale emotività, di “Devotional Songs”, opera che per un attimo, sul finire del 2016, aveva lenito l’assenza ormai ultradecennale dei Coil. Lo ritroviamo, adesso, in tutta la sua magnetica e policroma estensione vocale, a rifondere linfa vitale nel progetto Almagest! (…) L’apertura affidata a “Snake Oil” è il biglietto d’ingresso a un incubo spettrale (…) con un funambolico Tomasini in versione “venditore d’olio di serpente” a far da Virgilio.
Le mille voci del Klaus Nomi del ventunesimo secolo si rincorrono nel flusso della decadente marcia teutonica “Lustighe Ghai”, ed esplodono in “Piume”, in cui la sfavillante ars declamatoria del multiforme artista si annoda a stranianti droni glaciali (…). la variopinta rosa di emozioni scatenata da “Fun House Mirrors” ne fa, a buon titolo, (…) una delle uscite più intriganti di questa prima tranche del 2018.”

OndaRock, 7 aprile 2018

“[Una versione della canzone] portata altrove dalla voce-Klaus Nomi di Ernesto Tomasini.”

Sentire Ascoltare, 14 marzo 2018

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Il Mucchio Selvaggio, marzo 2018

“Ernesto Tomasini, in tonalita’ di contralto, con l’americano Man Parrish (‘Per altri motivi’ diviene Opera Futurista)”

Il Mucchio Selvaggio, marzo 2018

“Tomasini è una sorta di mago Houdini della voce, un illusionista capace di cantare in uno stesso brano come PavarottiFarinelli e Callas. Questo Arturo Brachetti delle corde vocali volteggia tra note e vocalizzi come Jury Chechi in mezzo agli anelli.”

Krapp’s Last Post, 6 novembre 2017

“Ernesto Tomasini, attore dall’ugola d’oro. In tutti i sensi: la sua voce ha un’estensione di 4 ottave. (…) performer di lusso (…) Lui (che abbandonò i cabaret palermitani per l’avanguardia londinese) è (…) diretto e sovreccitato, (…) impetuoso nel dare l’assalto alla platea con la sua maschera spalmata di cerone che sembra generata dall’unione tra Jack Lemmon e Hannibal Lecter… ma anche con qualcosina di Pee Wee Herman! (…) Alcune delle invenzioni più memorabili sono svincolate da [un] fil rouge, come nel caso di due assoli di Tomasini che incarna prima un feticista dei gomiti (sic!) e poi un cocco di mamma che pregusta il momento in cui la madre gli lascerà in eredità la sua collezione di abiti firmati, con cui andrà a sedurre lavoratori del settore primario e secondario. (…) Tomasini duetta con se stesso, ricorrendo al suo doppio registro baritenorale e sopranile (come faceva un tempo la sua conterranea Georgia O’ Brien)”

Cultweek, 27 ottobre 2017

“Creatura polimorfica del sodalizio Ernesto Tomasini/Fabrizio Modonese Palumbo (qui feat Julia Kent), e crogiolo di una cifra ormai riconoscibile, produzione dopo produzione, per una musica ineffabile e conchiusa in un suo proprio universo. (…) Il disco fa su e giù per pingui versatilità teatrali e abissi esistenzialisti, con Tomasini un po’ Carmelo Bene un po’ chanson de geste, che vocalizza spesso da brivido, e arrangiamenti ben accorti. Trama imprendibile quella degli Almagest!, con dramma inc., fuori da ogni categoria, e proprio per difficile collocazione, BELLAMENTE ALATA.”

Rockerilla, 20 ottobre 2017

“Un lavoro di notevole rilevanza (…) Tomasini (…) è un artista totale che si occupa di teatro, arte performativa, musica contemporanea e cultura alternativa in genere. Al suo attivo una serie di album tra i quali Devotional Songs con Shacketlon, nel 2016. Notevoli le sue doti canore che esprime anche all’interno degli undici episodi di questo lavoro. (…) Tomasini si è occupato della regia per una trasposizione di non facile accesso, creando le melodie vocali e scrivendo undici episodi che rappresentassero comunque lo scritto bataillano. (…) con una voce che sa donare visioni. Altre assonanze si ergono silenziose nella semioscurità di un ascolto votato all’introspezione e al dramma.”

Sherwood, 18 settembre 2017

“Disco parecchio intrigante questo (…) del performer e cantante Ernesto Tomasini (…) [che] ha aggiunto la sua espressivita’ vocale, atmosferica, descrittiva, lirica, una vocalita’ usata come strumento in una netta, urticamente dimensione teatrale (…). Eccellente”

Blow Up, settembre 2017

“Dotato di un’estensione vocale di quattro ottave Tomasini e’, banalmente, una delle piu’ importanti voci in circolazione al mondo. In realta’, ancor piu’ raro, e’ un artista vero, reale, piu’ che completo , totale.”

Rumore, marzo 2017

“grazie anche al magnetico salmodiare del nostro conterraneo [Tomasini]

SentireAscoltare, 6 febbraio 2017

“Ciliegina finale: la bellissima voce di un cantante d’opera italiano (il siciliano Ernesto Tomasini). Wow!”

Vittorio Nistri, Psycanprog, 30 dicembre 2016

“Così “Devotional Songs”, con il fondamentale aiuto del cantante lirico Ernesto Tomasini, si avvicina al post-punk più gotico ed allucinato: (…) quattro movimenti semplicemente indimenticabili.” L’album e’ il secondo migliore dell’anno per:

Indie for Bunnies, 29 dicembre 2016

“Guardando in casa nostra, impossibile non citare (…) la sciamanica collaborazione dell’artista siciliano Ernesto Tomasini con Shackleton (Devotional Songs).”

SentireAscoltare, 22 dicembre 2016

“Il magnifico Ernesto Tomasini”

Teatropersinsala, 15 dicembre 2016

“Per l’occasione [Shackleton] ha deciso di chiamare nientemeno che l’attore cabarettista e cantante d’opera siciliano Ernesto Tomasini”

Mucchio Selvaggio, dicembre 2016

“Da un lato l’elettronica, mai fredda o distaccata ma quasi sempre sviluppata come fosse una estensione emotiva, (…) del producer inglese trapiantato a Berlino; dall’altra una “performatività” espressiva esplosiva e ad ampio spettro che passa attraverso vari registri – dal falsetto a un declamato enfatico e possente, da svolazzi quasi rococò a passaggi da sciamano pronto al rituale – del cantante siciliano di stanza a Londra. In mezzo, il nomadismo reale, ma anche e soprattutto psichico, di entrambi, che si fa collante per questa inattesa, fuorviante, spiazzante collaborazione che (ri)crea un mondo sonoro fatto di frattali caleidoscopici, centrifughi e apparentemente inconsci, così come capaci di indicare le vaghe coordinate di una specie di personalissima topografia esoterico-ritualistica, circolare, retro-futurista, ben rappresentata nella copertina badtripiana.
In Devotional Songs l’elettronica e le voci vanno di pari passo, senza superarsi o cozzare in maniera conflittuale: si fondono in un mantra unico per cui recitano a soggetto, elaborando, nelle quattro lunghe tracce in cui è suddiviso il disco, un percorso allucinato che tra umori cangianti e applicazioni piuttosto eterodosse si rivela un continuo zigzagare tra tempi e spazi, privo di un centro aggregante evidente che non sia l’immane, magmatica, onnivora e inarrestabile creatività dei due protagonisti (…), disperso nella percezione dell’ascoltatore.”

SentireAscoltare, 15 ottobre 2016

“una delle voci più eclettiche del panorama pop internazionale, degno erede di Klaus Nomi (…) la [sua] forte personalità (…) dà un senso ancora più profondo a un disco fatto di canzoni (…) cantate, va da sé, da Dio. (…) il risultato è notevole. (…) la voce del siciliano [e’] elastica come una molla appena uscita dalla fabbrica e accompagnata da un crescendo febbrile come pochi”

The New Noise, 4 ottobre 2016

“Emozionante e ipnotico è il canto di Tomasini, che asseconda le sopraffine evoluzioni melodiche di Shackleton senza coprirle. Anzi, la voce del cantante siciliano, pur nella sua teatrale espressività, riesce a farsi essa stessa suono, andando ad arricchire una palette di per sé già varia.”

Blow Up, ottobre 2016

“Protagonista straordinario è Ernesto Tomasini la cui voce si estende per ben quattro ottave e ci trasporta nel Requiem di Gabriel Faurè (…). Il cantante riesce a eseguire magistralmente entrambe le voci protagoniste, il baritono e il soprano, costruendo una lirica delicata, senza dolore, a tratti irriverente, soltanto accentuata dai movimenti calzatamente queer”

Artribune, 13 giugno 2016

“Viva Ernesto, finalmente a casa!”

DiPalermo.it, 14 aprile 2016

“Ernesto Tomasini e’ una forza della natura (…) su una voce (e presenza scenica) come quella di Tomasini [si] punterebbe come su un cavallo vincente. (…) Ernesto e’ tornato, viva Ernesto: e lui ride, scherza, si intossica di siciliano (e senti che la sua dizione inglese e’ da manuale), ricorda, saluta gli amici, sciorina costumi e maquillage straripanti alla sua maniera. Di tanto in tanto canta e qui e’ magia. (…) Applausi scroscianti”

Giornale di Sicilia, 13 aprile 2016

“Palermo, applausi per il performer Ernesto Tomasini”

SiciliaInformazioni.com, 11 aprile 2016

“Estro e talento alla base della strepitosa carriera di Ernesto Tomasini, esibitosi a Palermo sabato scorso al Teatro Biondo.”

VerveMagazine.it, 11 aprile 2016

“La favola vera di Ernesto a Palermo”

Maredolce.com, 10 aprile 2016

“Ernesto Tomasini, una forza della natura. (…) Ma Ernesto non è solo successo e credito. È soprattutto vitalità, creazione, esplosione. Siciliano, quando lo vedi e lo ascolti cantare pensi a quelle immagini deflagranti del vulcano Etna, con le energie terrestri che salgono su per chilometri verso il cielo e dimostrano che ci siamo, siamo qui, siamo noi, siamo uomini e umanità che possiamo e vogliamo far sentire la nostra voce fino a lassù, vicino alle stelle. E puoi vedere, anche da centinaia di chilometri, quella colonna d’energia che sale e che ti porta in un lampo in giro per un intero continente. Da Palermo a Londra e altrove, in lungo e in largo per l’Europa e per il mondo”

Maredolce.com, 26 marzo 2016

“Ernesto Tomasini  [e’] una diva d’altri tempi dalla gentilezza estrema e dalla bravura ineccepibile (…). Con una straordinaria estensione vocale di 4 ottave (fra i pochissimi al mondo) (…) e’ sempre un passo avanti agli altri (…) i suoi lavori hanno un tocco avanguardistico straordinario. (…) Ed e’ proprio questa la matrice di Tomasini: pop, surreale, con una punta estrema di colore”

Giornale di Sicilia, 4 gennaio 2016

“Ernesto Tomasini è la diva (…) e recita quanto bene sa recitare”

Giornale della Musica, 23 settembre 2014

“Una voce strabiliante”

Giornale della Musica, settembre 2014

“Performer a tutto tondo (…) ne ha fatto di strada (…), forte di un’ estensione vocale notevole, si è imposto all’estero.”

La Repubblica, 8 gennaio 2014

“Senza giri di parole, è una star della scena alternativa”

La Repubblica, 6 ottobre 2013

“Con la sua vocalità ha regalato alla performance pura magia”

La Stampa, 5 ottobre 2013

“Tomasini, moderno Farinelli, cantante dalle eccezionali doti canore. Una figura importante del panorama artistico internazionale. Personaggio eclettico che spazia dal cabaret alla musica cameristica passando per la sperimentazione sonora, grazie alla sua voce dell’estensione di 4 ottave”

La Stampa, 27 settembre 2013

“(La) conturbante figura di Ernesto Tomasini, performer dalle doti canore stratosferiche, abile nel miscelare vaudeville, cabaret e sperimentazione”

Rockerilla, settembre 2013

“Un’ugola mirabolante quella dell’istrione Ernesto Tomasini, capace di prodigio e iperbole”

Rockerilla, giugno 2013

“La straordinaria voce di Ernesto Tomasini [con i suoi] istrionici guizzi, dal falsetto al tenore, e le sue notevoli doti interpretative

Rumore, aprile 2013

“I gorgheggi dell’acclamato Ernesto Tomasini conducono in una straniante dimensione da Klaus Nomi industrial”

Indie-Eye, ottobre 2012

“Istrione brillante e nobilissimo, forte di un’estensione vocale miracolosa che dalle frequenze di basso lirico, attraverso un’elegante rotondità di armonici nei toni baritonali trova nel falsetto il suo carattere più sorprendente. Tomasini ha un controllo dell’emissione da soprano e mezzosoprano, nell’agilità del fraseggio e nel colore, anche drammatico, che lo trova spesso vincente nel confronto con i ben più conosciuti Manzotti e Christofellis”

Onda Rock, aprile 2012

“Una voce che vola in picchiata dalle ottave alte giù fino ai bassi, con un corpo che perde connotazioni di genere, pur nell’accesa sottolineatura dei tratti talmente maschili e talmente femminei allo stesso tempo. (…) un Farinelli degli anni Duemila”

Il Gazzettino, 18 gennaio 2012

“Il sopranista Ernesto Tomasini: grande, coloratissima presenza teatrale, un misto fra Maria Callas e Carmelo Bene, Tomasini sfoggia una voce straordinaria e grandi doti di entertainer”

LoudVision, 22 ottobre 2009

“Falcata elegante su tacchi a spillo, gambe affusolate in calzamaglia nera, volto esaperatamente pittato. Klaus Nomi redivivo? Ernesto Tomasini ha un’estensione vocale di quattro ottave (…) ci stupisce con le sue capacità vocali e – soprattutto – interpretative”

Rosa Selvaggia, ottobre 2009

“Tomasini, nel ruolo della madre [si esibisce] con uno stile grottesco, teatrale, melodrammatico, alternando canto e gesto, suono e parola. La sua voce, particolare e potente e la sua incredibile presenza scenica rendono la sua “madre” un carattere esilarante e tragico allo stesso tempo”

In Scena, agosto 2008

“Tomasini: Talento palermitano e successo british (…) ha rapito ed ipnotizzato gli astanti [con] la sua storia e brevi accenni della sua incredibile capacità tonale (…) oltre [a quelle] mimiche ed espressive”

Il Giornale di Sicilia, 7 luglio 2008

“Sono divenuti parte di questo progetto altri artisti di culto, e segnaliamo in particolare l’eclettico, magnifico Ernesto Tomasini, qui in veste di lettore in perfetto equilibrio tra pathos e narrazione poetica dei 14 sonetti di Shakespeare che Jarman ha incastonato nel film.”

Giornale della Musica, 28 aprile 2008

“Ernesto Tomasini: Figura di primo piano nei circuiti d’avanguardia con la sua conturbante voce bianca che riproduce l’intonazione dei cantanti eunuchi”

La Repubblica, 16 aprile 2008

“La splendida voce di Ernesto Tomasini”

Babilonia, aprile 2008

“Il Farinelli moderno”

Corriere della Sera, 1 ottobre 2007

“Tomasini si muove in una terra di mezzo fra il bel canto accademico e l’avanguardia sperimentale, modulando una voce in falsetto che ha spinto alcuni a definirlo ‘il Farinelli contemporaneo'”

La Repubblica, 21 febbraio 2007

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Selezione dalla STAMPA BRITANNICA (per una rassegna stampa internazionale completa consulta la pagina “press and books”)

“Il celebrato artista Ernesto Tomasini”

The Guardian – 30 maggio 2016

“Ernesto e’ una figura iconica, non solo per il suo modo di concepire e vivere il teatro, ma per la sua costante ricerca dell’arte stessa”

Artefact Magazine, March 2016

“Il famoso interprete dello “stile castrato”, il cui acuto falsetto riesce a piombare nel baritono piu’ profondo con un effetto strabiliante”

The Evening Standard

“Una voce rimarchevole”

The Financial Times

“Una voce fuori dal comune, un’imponente presenza scenica”

The Sunday Times

“Una voce molto intensa, un falsetto spiritico”

The Independent

“Una gamma vocale davvero impressionante. Le sue acrobazie canore ricordano le qualita’ operistiche dei castrati”

The Scotsman

“Ipnotizza lo spettatore. Una voce rimarchevole”

The Times

“Un incrocio fra Maria Callas e Marcel Marceau”

The Scotsman

“Straordinario!”

The Guardian

“Sconvolgente!”

The Sunday Times

“Esilarante e sconvolgente!”

The Daily Mirror

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“Colpisce lo spettatore per via della sua personalita’ travolgente ed una voce impressionante”

The Stage

“Il suo stile canoro riccamente decorato e’ estremamente divertente. Il comico piu’ amato della Sicilia”

Time Out

“Un performer carismatico e capace di commuovere. Una voce straordinariamente potente. Quando raggiunge note alte, il suono viscerale ed alieno che riesce ad emettere e’ surreale.”

What’s On in London

“Una voce maschile in abiti femminili”

Time Out

“Un professionista dell’opera, e’ il piece de resistance”

The Face

RADIO E TV (selezione)

“Un gran pezzo. Un mix di Coil con El madi junior e Ann Marie von Otter: industrial, elettronica moderna e musica lirica, non facile da mettere insieme”

Radio Gwendalyn (Italia), 13 marzo 2018

“Cantante – anche se la definizione e’ un po’ riduttiva – cantante, attore, performer, dotato di una voce straordinaria, con una capacita’ di estensione di 4 ottave”

RAI Radio 3 (Italia), 28 ottobre 2016

“Cantante, attore, musicista, particolarmente dotato da un punto di vista tecnico, la sua voce ha un’estensione di 4 ottave”

RAI Radio 3 (Italia), 7 ottobre 2016

“Artista eclettico e irriverente, Ernesto Tomasini travolge con la sua schiettezza, l’ironia e (…) la raffinata varieta’ di un repertorio eterogeneo che la sua estensione vocale di 4 ottave rende unico”

RAI 3 (Italia), 16 aprile 2016

“Maria Callas posseduta da Satana”

Radio 3 (Spagna), 2010

“WOW! Ha fatto esplodere I microfoni!”

Amy Lame’ – London Live, 2002

“Non ho mai sentito niente di simile”

Frederick Dove – BBC World, 2002

“Una voce acutissima. Sembra quella di Julie Andrews “

Jenni Murray – BBC Radio 4, 1998