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“Ernesto Tomasini è una star della scena alternativa” (La Repubblica). “Il famoso interprete dello ‘stile castrato’, il cui acuto falsetto riesce a piombare nel baritono più profondo con un effetto strabiliante” (The Evening Standard). “Artista iconoclasta e innovativo, Tomasini si muove con disinvoltura tra teatro classico e performance art e fra musica d’avanguardia e cabaret alternativo. Se si aggiunge a questo una buona dose di radio, televisione e cinema si ottiene una carriera eclettica ed entusiasmante” (Il Giornale della Musica).

TEATRO E CABARET

Tomasini nasce artisticamente, all’età di 16 anni, come cabarettista presso un localino vicino al porto della sua città natale: Palermo. Dopo aver debuttato in teatro a Roma, con Duilio Del Prete, ed aver fatto da supporter a Nino Frassica (oltre ad una breve ma formativa esperienza con la famiglia ), si è trasferito a Londra. Qui ha interpretato ruoli da protagonista con compagnie di teatro sperimentale (Lindsay Kemp), in produzioni Off (“Mr China’s Son” della Blind Summit) e sui grandi palcoscenici del teatro musicale (“Chicago – The Musical”). Al tempo stesso ha creato produzioni proprie, accolte con entusiasmo dal pubblico e dalla critica internazionali (“True or Falsetto?“). Da qualche anno interpreta esclusivamente ruoli scritti apposta per lui, come la protagonista nell'”Aida” di Roberta Torre, al Teatro Stabile di Palermo, nel 2014 (leggi QUI i dettagli). Ernesto si è esibito in quattordici diverse nazioni, e in quattro lingue, dal Messico all’India e dalla Russia alla Grecia.
Attraverso gli anni non ha mai abbandonato il cabaret e anche adesso partecipa ad eventi di primo piano, come la serie Untouchable curata dall’artista Franko B a Londra. Le sue collaborazioni con il body artist Ron Athey e il multimediale Carlos Motta costituiscono le sue più recenti apparizioni nella performance art. Ernesto si è esibito in eventi di primo piano nel mondo della moda, come la London Fashion Week (del 2008 e 2009), per il “cappellaio matto di Lady Gaga“, Nasir Mazhar, e Pitti Uomo 2017 per Carlo Volpi.
Come docente di storia e tecniche teatrali ha insegnato a studenti in accademie d’arte drammatica, università e teatri d’opera in Inghilterra, Spagna, Italia e Messico. Tomasini e’ l’unico italiano ad aver tenuto una masterclass nei 113 anni della Royal Academy of Dramatic Art di Londra. Si esibisce anche in “conferenze animate” su vari argomenti come la “storia delle diverse incarnazioni dei generi sessuali nel canto, dal barocco al contemporaneo”.

RADIO, TV E CINEMA

Alla radio ha cantato, recitato ed è stato intervistato su tutti i canali della BBC, Classic FM, RAI Radio 3 e in stazioni nazionali in diversi paesi; soprattutto in Spagna, Grecia e Nuova Zelanda.
Come attore televisivo e cinematografico ha partecipato a grossi progetti per la BBC e la Universal Pictures, diretto da registi come Alfonso Cuarón e Peter Hewitt. Ernesto è stato spesso intervistato su RAI 3 per via del suo lavoro teatrale ed è protagonista, accanto ai più grandi controtenori e falsettisti pop contemporanei, del documentario “Voci celestiali – Gli eredi di Farinelli” (2013), trasmesso alla tv di molti paesi europei e in vendita in DVD. E’ stato il testimonial della campagna pubblicitaria 2015 per i rossetti della House of Fraser (UK) ed è fra i protagonisti di “Symphony To a Lost Generation” (2016), la prima opera olografica della storia.
In qualità di doppiatore ha lavorato per i premi Oscar: James Ivory, Ridley Scott e Kevin Spacey.

MUSICA

Da dieci anni Tomasini presta la sua vasta estensione vocale a progetti di musica sperimentale.
Di recente si e’ esibito a Londra, Madrid, Barcellona, Mosca e Amsterdam, come voce solista, in un nuovo lavoro del produttore elettronico Shackleton. Nel 2015 ha debuttato al Teatro Nazionale di Dortmund in Germania nel suo one man show, “Ernesto Tomasini: One Life To Live!!!” (replicato l’anno scorso al Teatro Biondo di Palermo). Ernesto e’ cantante/co-autore della band Almagest! e con questa gira l’Europa, con concerti al Volksbuehne di Berlino e al Kurt Weill Fest. In oltre canta un vasto repertorio, scritto per lui da giovani compositori emergenti come Othon (spesso accanto a Marc Almond) e Adam Donen. Tomasini vanta collaborazioni con il “padre della musica industrial” Peter Christopherson, con Julia Kent (Antony & the Johnsons), Andrew Liles (Nurse With Wound) e con i Current 93 (è stato ospite d’onore al loro primo concerto alla Queen Elizabeth Hall di Londra, accanto ad Anohni). Come solista ha cantato il suo repertorio in alcuni fra i piu’ prestigiosi teatri e musei londinesi; fra questi la Royal Albert Hall, il National Theatre e la National Gallery.
La sua discografia conta dodici album (il penultimo, “Devotional Songs“, e’ fra i migliori del 2016 per riviste come The WireThe Quietus e molte altre), quattro singoli e la colonna sonora per un film di Bruce LaBruce. Quattro video musicali sono stati tratti da sue canzoni; il penultimo è stato presentato in anteprima alla Tate Gallery di Londra (leggi maggiori dettagli nella pagina DISCOGRAPHY).

RICONOSCIMENTI, LIBRI E ARTI VISIVE

Dal 2012, “Eccellenza Italiana” – con presentazione del Presidente della Repubblica – lo annovera fra gli italiani che “nei vari settori  artistici, istituzionali e sociali hanno reso grande il Bel Paese”. Nel 2013 si è esibito nella sua Palermo per la prima volta in venti anni, in occasione di una serata speciale in cui gli è stato assegnato il premio “Sicilian in the World“, accanto alla regista Emma Dante e al fotografo Marco Glaviano. L’anno scorso Tomasini ha ricevuto la “Tessera Preziosa” dal sindaco di Palermo ed e’ stato aggiunto alla lista ufficiale di artisti siciliani selezionati dall’Osservatorio delle Arti. Quest’anno e’ stato scelto come “madrino” ufficiale del Pride. Fra gli altri suoi riconoscimenti una menzione per il teatro nel Regno Unito e l’elezione di miglior “female impersonator” del 1999 al London Astoria.
Il suo lavoro e il suo stile performativo sono presi in esame in quattro testi, un saggio accademico dell’Università l’Orientale di Napoli e cinque tesi di laurea. Dal 2010 al 2012 è stato corrispondente da Londra della rivista italiana “Musical!” e spesso collabora con altre testate specializzate. Nel 2014 ha scritto la prefazione del libro “Aida, il grande circo dell’aldilà” del poeta Igor Esposito.
Ernesto ha posato per diversi pittori e fotografi di fama internazionale: è l’attore/cantante più ritratto dall’artista spagnolo Hector De Gregorio. Uno dei suoi lavori è stato acquistato, nel 2009, dal “gioielliere delle star” Theo Fennell. Altri ritratti sono inseriti nei libri dei fotografi Predrag Pajdic (2012), Enrico Frignani (2014) e Magnus Arrevad (2015). Un reportage su Ernesto, del fotografo Alberto Alicata, ha ottenuto una menzione speciale al prestigioso International Photography Awards. Nel 2013 il Teatro Stabile di Palermo ha usato la sua effige su poster, opuscoli, calendari e video per pubblicizzare la nuova stagione.
Da 24 anni e mezzo Tomasini vive nel cuore di Chelsea, dove colleziona memorabilia di Julie Andrews.

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