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Da un paio d'anni Ernesto presta la sua voce a
progetti di musica sperimentale ed ha lavorato con alcuni fra i piu'
apprezzati talenti emergenti nonchè con alcuni nomi leggendari del
campo.
Dal 2007 collabora con il compositore greco Othon, il quale ha scritto per la sua voce un vasto repertorio.
Come "Othon & Tomasini" si esibiscono regolarmente in
prestigiose sale da concerto, chiese e stazioni radio in diversi paesi
europei. Hanno partecipato alla colonna sonora del film di Bruce LaBruce "Otto; or, Up With Dead People" (su CD dal 2008), si sono esibiti alla sfilata di Nasir Mazhar per la London Fashon Week e come ospiti speciali al concerto di Marc Almond alla Roundhouse nel 2009. Il primo album di Othon e' uscito nel 2008 distribuito dalla Durtro Jnana e comprende le performance vocali di Ernesto, Almond and David Tibet.
La radio nazionale spagnola ha cosi' definito il loro concerto al festival di Zamora:
"Il concerto di Othon & Tomasini e' stato di intrattenimento, intenso e di una qualita' straordinaria."
Con Fabrizio Modonese Palumbo ha cantato a Les Voutes di Parigi ed ha
prodotto l'album "Canes Venatici" (Blossoming Noise, 2007). Anche
questo progetto ha raccolto i consensi della critica specializzata.
Stereo Subversion, per esempio, si è espressa cosi':
"Fabrizio Palumbo ed Ernesto Tomasini sono due
eccentrici europei che hanno creato un album post-rock (...) seducente
[che] si avvolge e scorre in maniera ipnotica (...) come una
passeggiata multicolore attraverso un mondo sottosopra alla Lewis
Carroll (...) assolutamente straordinario. (...) Quando Tomasini canta
le prime note (...) un brivido attraversa l'aria. (...) Palumbo e
Tomasini offrono un teatro drammatico ed esoterico per coloro i quali,
oramai stanchi e demotivati, se la prendono con la vacuità della
cultura alternativa. Per chi volesse esplorare la musica fuori dai
blandi confini dell'American indie rock, "Canes Venatici" e' la
perfetta medicina. In quale altro tipo di musica potreste trovare
comicita' perversa e dark, opera e "maximum drone", mischiati a
profondità emotiva?"
Matthew D. Proctor, Stereo Subversion
Dal 2008 fabrizio ed Ernesto, con alle tastiere Evor Amaisie (N/G) e alla consolle Paul Beauchamp (Blind Cave Salamander), hanno portato una versione dal vivo dell album all auditorio Serralves di Porto in Portogallo, al castello Medievale d'Itri e all'Init Club di Roma in Italia.
Altre collaborazioni importanti sono quelle con i
musicisti Andrew Liles (Nurse With Wound, Faust), Peter "Sleazy" Christopherson
(Coil, Throbbing Gristle, Psychic TV) e i Current 93.
Con Andrew Liles Ernesto ha cantato alla Sala Apolo di Barcellona in
Spagna ed al Wet Sounds Festival di Londra (nel primo concerto subacqueo della storia), in entrambe le occasioni accando alla band di cui Liles e' membro storico: i Nurse With Wound. Con lui ha inciso gli album "Black Widow" e "Black Sea" (Beta
Lactam-ring Records, 2007). Della sua performance nel primo dei due CD
la ReGen Magazine ha detto nel 25/7/2007:
"L'estensione vocale del performer italiano cult
Ernesto Tomasini è impressionante. Canta sia in inglese che in
italiano, in tenore ed in falsetto, e sembra due persone totalmente
distinte."
Con Peter Christopherson Ernesto si e' esibito dal vivo (accanto a
David Tibet, Ivan Pavlov e Mataragas) all'Ambrosio di Torino in una
nuova colonna sonora del film di Derek Jarman "The Angelic
Conversation". Ecco un articolo apparso su La Stampa de l' 11 Aprile 08:
"Motore del progetto e' il connubio artistico tra
il regista Derek Jarman e il gruppo dei Coil, leggenda della musica
d'avanguardia. Fu la band inglese, fondata nel 1983 da John Balance e
Peter Christopherson, a comporre due anni dopo la colonna sonora
originale del film «The Angelic Conversation», capolavoro di Derek
Jarman presto entrato nel firmamento delle pellicole di sentimento gay.
Scomparso Balance nel 2004, a far rivivere quel suono nella sala
torinese è un combo guidato da Peter Christopherson, che formo' i Coil
dopo avere militato nelle due formazioni simbolo della scena
industriale britannica, i Throbbing Gristle e gli Psychic Tv.
La bizzarra e prestigiosa orchestra allestita per l'occasione si chiama
The Threshold HouseBoys Choir, e promette di accompagnare il film sia
sulla base delle partiture originali che attraverso nuovi interventi
ideati per confluire in una performance dal vivo creata su misura per
rendere omaggio a John Balance e al film di Jarman.
Valore aggiunto imprescindibile e' l'apporto di alcuni nomi di spicco
del suono di ricerca, legati al progetto da collaborazioni piu' o meno
recenti con i Coil e con il loro oscuro immaginario sonoro e
spirituale. Sono infatti parte del gruppo messo insieme da
Christopherson e in arrivo in citta' David Tibet dei Current 93, il
marchio piu' gettonato dalle tribu' gotiche e neo folk di tutto il
mondo, impegnato nei suoi inconfondibili e inquietanti vocalizzi,
nonché Ivan Pavlov, manipolatore elettronico russo ben noto a livello
internazionale con l'alter ego CoH. Completano l'organico il pianista
greco Othon Mataragas e la voce di Ernesto Tomasini. Quest´ultimo di
stanza a Londra, ma con passaporto italiano. Figura di primo piano nei
circuiti d'avanguardia con la sua conturbante voce bianca, che
riproduce l'intonazione dei cantanti eunuchi. Il resto e' il fascino
del film."
La critica del Giornale Della Musica del 28 Aprile
2008 ha detto:
"Sono divenuti parte di questo progetto altri
artisti di culto, e segnaliamo in particolare l'eclettico magnifico
Ernesto Tomasini, qui in veste di lettore in perfetto equilibrio tra
pathos e narrazione poetica dei 14 sonetti di Shakespeare che Jarman ha
incastonato nel film."
Piu' recentemente Ernesto e' apparso come ospite
d'onore, accanto a Marc Almond e Antony (di Antony & the
Johnsons), al concerto dei Current 93 alla Queen Elizabeth Hall di
Londra; un'apparizione che e' stata cosi' definita nello shoutbox di
Last.fm:
"Ernesto Tomasini ha fatto venir giu' il teatro!
Ha
cantato una versione a cappella di Idumea come soprano, basso e tutte
le altre voci nel mezzo. Una meravigliosa aggiunta a quella che era già
una serata davvero magica. (...) Ernesto Tomasini ha dato il via ai bis
(e' stato incredibile) e dopo e' stato raggiunto da un Tibet
estremamente commosso (...). Alla fine dell'esibizione di Tomasini il
pubblico sembrava impazzito ed e' rimasto tale fino alla fine dello
spettacolo. La piu' intensa serata in un teatro da tanto, tanto tempo."
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